Autore: Maria Chiara Appiotti
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24 gennaio 2022
Nell’immaginario comune, soprattutto quello attuale, le regole sono spesso associate alla rigidità, alla limitazione della libertà, ai conseguenti rimproveri e punizioni. Si trascura, tuttavia, la loro accezione positiva: le regole sono importanti e svolgono una precisa funzione nel normale sviluppo emotivo e sociale del bambino. Servono, infatti, a rassicurare, a contenere e permettono al bambino di avere confini ben delineati, una cornice entro la quale sperimentarsi serenamente ed in maniera sicura. Ma… qual è il momento giusto per iniziare a dare delle regole al vostro bambino? Io direi, molto presto. Le norme, infatti, sono necessarie per trasmettere fin da piccolo al bambino un modello di rappresentazione del mondo esterno, tutt’altro incline all’immediato soddisfacimento dei propri bisogni. La prima regola, semplice ma estremamente diretta, è il “NO!”. “No! Non mettere questo in bocca”, che nel tempo diventerà: “Non possiamo comprare un nuovo giocattolo ogni volta che usciamo!” , oppure “No, non puoi guardare la TV fino a tardi!”. Tramite il “NO” un genitore, a volte a malincuore, rifiuta una richiesta del figlio, rendendolo consapevole dei vincoli posti dalla realtà esterna. Non abbiate paura, quindi! Lo state facendo per il suo bene: avere dei limiti, infatti, aiuta i bambini ad abbandonare la primaria convinzione della propria onnipotenza, ovvero il pensiero che possano fare e ricevere tutto ciò che desiderano. Questo li stimola ad allenare la negoziazione, la capacità di attendere, di rinunciare e di mediare. Un genitore forte e sicuro, ma pur sempre amorevole, farà sì che il bambino, crescendo, interiorizzi un buon esempio di severità e autorità genitoriale e che, sulla scia di questo, diventi gradualmente capace di controllare il soddisfacimento dei propri impulsi e, quindi, di autoregolarsi. Sarà un bambino più sicuro, per sé e per gli altri, e, paradossalmente, più libero. Cosa accade, invece, se mamma e papà trascurano le regole? Può capitare che i genitori facciano fatica a trovare un equilibrio tra la funzione normativa e quella affettiva. Nell’incapacità a far coesistere entrambi i ruoli, quello di genitore che dice “NO” e quello, invece, affettuoso e comprensivo, trascurano il primo aspetto, abbracciando un modello di famiglia più lassista, incentrata soprattutto sull’emotività e sul calore e, quindi, poco orientata alla trasmissione di valori e regole. Un genitore particolarmente permissivo, con un ruolo proibitivo e autorevole ridotto, non solo renderà suo figlio incapace di autocontrollarsi; l’eccessiva libertà concessa al bambino, probabilmente, determinerà in lui un incremento di angosce e di paure nel momento in cui dovrà scegliere da solo come comportarsi. A questo punto è utile chiederci: Quali caratteristiche devono avere le regole per essere maggiormente efficaci? Perché le regole siano ben recepite e più facilmente accettate dal bambino è importante che siano poche e semplici , comprensibili per la sua età e la sua fase di sviluppo. Una norma, inoltre, deve essere concreta e quanto più applicata al quotidiano, così che il bambino comprenda bene come deve comportarsi; è importante anche commentarla con lui, spiegandogli i motivi per cui è importante rispettarla. L’ultimo ingrediente fondamentale, infine, è la coerenza : una regola è tale perchè deve essere SEMPRE rispettata, evitando le eccezioni che confonderebbero solo il bambino e renderebbero ai suoi occhi colui che la dispensa, un genitore meno affidabile e sicuro. La difficoltà a dare regole o a darle in maniera eccessivamente rigida può essere strettamente correlata alla storia individuale di ciascun genitore, alla propria personale esperienza circa l’autorità parentale. Questo aspetto che influenzerà, probabilmente, la personalità del bambino e il suo comportamento, potrà essere esplorato in un percorso di psicoterapia o di sostegno alla genitorialità, richiedendo l’aiuto di un professionista psicologo. Questo vi aiuterà a comprendere la vostra modalità e a trasformarla in una più favorevole al benessere dei figli e dell’intero sistema familiare. Se hai trovato l’articolo utile e vuoi saperne di più, CONTATTACI!