Si inizia a diventare genitori sin da quando si decide di volerlo essere, da questo momento in poi ogni comunicazione avrà come scopo quello della genitorialità.
Cosa accade quando da coppia si diventa genitori?
Possiamo intendere la genitorialità come una possibile evoluzione della coppia?
In diversi casi è possibile affermare che quando una coppia sente di aver raggiunto una certa stabilità, interna ed esterna, può sentire anche il bisogno di creare una famiglia.
Oggi, meno influenzate di un tempo dalle spinte socio-culturali, molte coppie ragionano e ponderano bene la nascita di un figlio, sono molti i dubbi che vi assalgono…
“E’ davvero arrivato il momento giusto?”
“Saremo in grado?”
“Avremo abbastanza soldi?”
…ma cosa significa e cosa comporta diventare genitori?
Per alcuni forse può significare un riassetto pratico ed economico, quindi doversi procurare tutti i suppellettili necessari al bambino, mettere in conto risorse economiche da destinare alle spese del nascituro.
Ma se vogliamo, preparare lo spazio del bambino in casa, potrebbe anche rappresentare un rito di passaggio, un modo per trovare anche uno spazio del bambino che sia interno al genitore.
In che senso uno spazio interno al genitore?
Beh accogliere il bambino del quale bisognerà prendersi cura per una lunga parte della propria vita, se non tutta, non sembra proprio una passeggiata.
Infatti un genitore, definito da Winnicott sufficiente buono, oltre che a provvedere a bisogni concreti del figlio dovrà cercare di corrispondere anche ai bisogni affettivi. Questi forse sono i più difficili.
Perché non è così semplice riuscire a corrispondere ai bisogni affettivi del bambino e riuscire anche a regolare i propri?
Semplicemente perché all’interno di questo processo giocano tanti fattori per nulla trascurabili.
Il primo fattore che influenza la relazione genitore-bambino è la storia personale di ognuno dei partner, dove per storia si intendono i vissuti emotivi esperiti sia in famiglia sia nelle altre relazioni. L’aver fatto esperienza del proprio genitore nel ruolo di figlio, influenza moltissimo la relazione futura.
E’ ciò che viene chiamato vissuto transgenerazionale.
Per promuovere una sviluppo che non presenti degli arresti, è importante per una coppia riuscire ad integrare le due storie personali. Ciò contribuisce alla costruzione di un’identità di coppia necessaria per la futura costruzione di un’identità genitoriale. Ci sono nuovi compiti da affrontare, primo fra tutti quello di ridisegnare la propria relazione, riuscire a trovare un’integrazione tra le opinioni, o rappresentazioni, che ogni partner ha sulla genitorialità, perché l’obiettivo è quello di
far crescere il proprio figlio in una genitorialità comune e condivisa.
Purtroppo sembrerebbe che accettare le differenze non sia semplice, imporre la propria idea di genitorialità perché ritenuta più giusta non aiuta lo sviluppo della coppia genitoriale.
“siamo sempre andati d’accordo su tutto ma non riusciamo a trovare un punto d’incontro sull' educazione di un figlio…”
“forse non è ancora il momento…”
“e se non avremo più tempo per noi?”
Molte domande costellano la genitorialità nascente, perché insieme ad ogni neonato nascono due nuovi genitori. Questo è valido anche se pensiamo ai secondogeniti, terzogeniti e così via, perché non si riuscirà ad essere genitori allo stesso modo con tutti i figli.
Si dice che ogni figlio ha il proprio genitore, perché ogni relazione è unica e specifica.
Dunque che sia prima, seconda, o quinta gravidanza non abbiate timore a richiedere l’aiuto di un professionista psicologo, alcuni dei quali offrono servizi di “Home Visiting” accompagnando la coppia, o il singolo genitore, nella costruzione del proprio ruolo genitoriale e nel supporto delle tappe evolutive del bambino.
Per maggiori informazioni l’Equipe di Scarabocchi potrà rispondere alle vostre domande.
"È nel giocare e soltanto mentre gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell'essere creativo che l’individuo scopre il sé"
Donald Winnicott